Costumbres argentinas
Il post di oggi non è la tipica ricetta, anzi non è neanche una ricetta!
Chi mi conosce sa che da anni vivo in Italia ma che in realtà sono nata e cresciuta in Argentina, ma in questo caso, più che conoscere me, chi conosce mio padre sa che c'è una tradizione argentina alla quale non potrebbe mai e poi mai rinunciare: il mate!
Vi faccio prima una mini preambolo del soggetto in sé prima di spiegarvi esattamente cos'è, come si prepara e dove reperirlo.
La tradizione nasce dai colonizzatori abitanti negli insediamenti Gesuiti. Nel XVI secoli i solati spagnoli scambiano il tè da loro usato con queste erbe usati dagli abitanti autoctoni.
Il mate in Argentina (ma anche negli altri Paesi del Sudamerica) è un mezzo di socializzazione fortissimo, sennò uno dei principali. Non c'è frase più detta e sentita che "Ponè la pava que hacemos unos mates" (metti su il "bollitore" che facciamo qualche mate).
Un classico trovarsi con gli amici al parco o anche al durante le vacanze in spiaggia, durante i viaggi ma anche in ufficio durante l'orario di lavoro! Tutto questo favorito anche da thermos presenti nelle aree di servizio ma anche da tutto il kit usa e getta.
Il quando non è rilevante (eccetto per gli ultra sensibili alla caffeina/teina), ricordo mia nonna lo beveva appena alzata, a metà mattina, a metà pomeriggio e per merenda! A casa mia la cosa è più moderata ma ancora quando sono dai miei approfitto e berne quanti posso, tutte le volte possibili!
Come mai questo post incentrato sul mate? Ovviamente perché ha tanti benefici a costo zero calorie!!
Le foglie della yerba mate sono ricche di caffeina, teobromina, tanini, potassio, vitamine C, B, J, inoltre contengono svariati olio essenziale con alto potere antiossidanti, Aiuta a recuperare energie, adatta come dopo pasto in grado di favorire l'attività stomacale, indicatissimo per la prevenzione dei calcoli renali in quanto stimola la diuresi, ha anche effetti sazianti, quindi viene indicato per le diete e grazie al concentrato di caffeina è uno degli alleati degli studenti quando vogliono stare svegli e ritrovare la concentrazione! In più ci si possono aggiungere erbe di tutti i tipi per aggiungere altre proprietà e c'è chi persino chi la mischia con un cucchiaio di caffè!
Io vi parlerò della forma più classica del mate (si può bere anche come un tè: il mate cocido in bustine, come un tè col latte, oppure come una tisana facendo l'infuso) quella con la tazza, chiamata appunto mate.
Cosa ci serve?
L'ingrediente principale è ovviamente la yerba mate! Sicuro al 100% la trovate in erboristeria, diversi marchi a diversi prezzi, oppure in alcuni supermercati o negozi di prodotti tipici.
Il mate e la bombilla. Mentre il primo può essere sostituito da un bicchiere o una tazza, la seconda (che è semplicemente una cannuccia un po' particolare fatta in metallo) no! comunque sono entrambi reperibili sia su internet (le foto sono linkate a due fra i tanti siti) sia in negozi tipici. I mates che vedete nella foto sono fatti essiccando una specie di zucca particolare. Ce ne sono di legno, di acciaio, marmo, ecc! Ma attenzione! possono essere usati anche pompelmi come tazza sostituta!
La pava che è una specie di bollitore o teiera (infatti a casa uso una teiera in mancanza della pava!)
L'acqua. Ci sono due modi fare il mate: con l'acqua fredda o tiepida, chiamato tererè e la forma più classica con l'acqua calda. Ma ATTENZIONE qua! per quanto calda e ustionante possa essere non dovrà mai e poi mai bollire! La temperatura ideale è fra i 70 e gli 80 gradi.
Zucchero/edulcorante/miele, insomma il dolcificante che preferite!
Come lo facciamo?
Il mate ha tutto in rituale e se vogliamo che sia buono dobbiamo seguirlo bene!
Prendiamo la yerba mate e riempiamo 3/4 del mate. Alcuni preferiscono aggiungere lo zucchero e mischiarlo all'inizio così ogni sorso sarà dolce senza bisogno di aggiungerci niente dopo.
Ora tappiamo la bocca del mate con una mano, lo capovolgiamo e l'agitiamo un paio di volte. Questo si fa per eliminare l'eccesso di polvere
Aggiungiamo un po' di acqua tiepida da uno dei bordi piano piano. Questo evita che la yerba mate si inumidisca e non si bruci rovinando il mate non ancora nato!
Mettiamo delicatamente la bombilla e possiamo iniziare a cebar mate! (vuol dire servirlo!)
Da ricordare che l'acqua va versata sempre dalla stessa parte.
Pensavate fosse tutto qua? eh no! Ci sono certi accorgimenti di natura "sociale " e di natura "tecnica"! Partiamo dai secondi. La cosa peggiore che può capitare è che il mate se lave. Vuol dire che c'è acqua in superficie e galleggiano i paletti. Come lo evitiamo? vi faccio la lista degli errori più frequenti (sono una specialista in rovinare il mate perché distratta!)
- l'acqua è troppo calda
- l'acqua è troppo fredda
- ci sono 60 quintali di yerba mate
- abbiamo il mate e invece di berlo lo lasciamo abbandonato a se stesso
evitando queste cose evitiamo anche di dover insegnare a nuotare i paletti e far finire tutto nel cestino!
E ora le regole del mate in compagnia! Il mate si passa da uno all'altra, eh si, lo so non a tutti piace questo pezzo perché fa un po' senso ma di solito si beve in famiglia e/o amici. Consiglio: evitate di berlo con chi non conoscete per igiene e sicurezza.
Il mate va bevuto TUTTO! fino in fondo e finche non fa rumore! tranquilli, si beve a svariati sorsi se non è che sei un cammello!
Regola aurea!! penso che sia una delle cose più importanti da sapere. Grazie equivale a "basta, non ne voglio più". Mio nonno, appena arrivato in Argentina non capiva perché dopo il primo mate non gliene diedero più nonostante lui fossi stato educato e avesse detto gracias!! Quindi dopo il primo non ringraziate se ne volete ancora, nessuno si offenderà!
Fonti:




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